Servizio di redazione del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato
L’Associazione DAIE, attraverso i professionisti dello studio di abi-riabilitazione Umanamente, offre un servizio specializzato di supporto alla costruzione del Progetto di Vita, come previsto dall’articolo 14 della Legge 328/2000, aggiornato dal Decreto legislativo 62/2024.
Il Progetto di Vita individuale è oggi riconosciuto come lo strumento centrale per garantire una presa in carico personalizzata della persona riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992 (articolo 3, comma 1 o comma 3), lungo tutto l’arco della vita: dalla prima infanzia fino all’età adulta e alla terza età.
Si tratta di un documento fondamentale, focalizzato sulla persona, per valorizzarne diritti, aspirazioni e prospettive di sviluppo nei diversi contesti della vita.
A chi è rivolto il servizio
Destinato a tutte le persone riconosciute in condizione tutelata ai sensi della Legge 104/1992, il servizio è pensato per chi necessita di:
- uno strumento strutturato da presentare ai servizi territoriali (ASL, Comune, Scuola, INPS);
- un accompagnamento professionale per definire priorità, obiettivi e risorse utili a migliorare la qualità di vita;
- un documento che faciliti l’accesso a misure integrate come il Budget di Salute (Patto per la Salute 2019–2021 e Linee guida interministeriali) o il “Dopo di Noi” (Legge 112/2016).
Cosa comprende il servizio
L’equipe multidisciplinare dell’Associazione DAIE – composta da esperti nei settori educativo, sociale, medico, terapeutico, pedagogico e antropologico – coordina le seguenti fasi:
- Relazione anamnestica: ricostruzione della storia personale, dei servizi attivati e delle esperienze significative;
- Relazione funzionale: valutazione multidimensionale delle capacità e delle necessità di supporto;
- Analisi dei bisogni attuali e futuri nei diversi ambiti di vita;
- Definizione degli obiettivi e dei servizi da attivare, in coerenza con il progetto individuale;
- Redazione del Budget di Salute, secondo le linee guida previste a livello nazionale, integrando risorse pubbliche, private e informali.
Metodo di lavoro
Il progetto è costruito in modo partecipato, con incontri personalizzati che coinvolgono attivamente la persona e la famiglia.
Affianchiamo l’utente o i suoi caregiver con un assistente sociale esperto, che supporta nella lettura della documentazione, nella ricostruzione del quadro amministrativo e nell’attivazione degli strumenti normativi.
Inoltre, offriamo supporto nell’invio del progetto ai Servizi Sociali territoriali e partecipiamo agli incontri di approvazione come consulenti, garantendo la corretta rappresentazione del percorso e la tutela degli obiettivi della persona.
Gestione indiretta dei servizi socio‑sanitari
Con riferimento all’articolo 28, comma 8 del Decreto legislativo 62/2024, supportiamo le famiglie nell’esercizio del diritto alla gestione indiretta dei servizi socio‑sanitari, ovvero la possibilità di selezionare direttamente i professionisti e rendicontare le spese sostenute.
Si tratta di una modalità ancora poco conosciuta, ma di grande valore per chi ricerca maggiore autonomia e personalizzazione nei percorsi di vita.
Continuità, rimodulazione e cronogramma dinamico
Il Progetto di Vita garantisce un equilibrio tra continuità e flessibilità.
Secondo l’articolo 27 del Decreto legislativo 62/2024, esso deve:
- essere portabile e non interrompersi in caso di cambiamenti di contesto territoriale o di età (esempio: passaggio ai 65 anni);
- essere rimodulato tenendo conto dei nuovi bisogni e delle evoluzioni personali, garantendo la qualità e la quantità degli interventi.
Include quindi un cronogramma operativo in continuo aggiornamento, soggetto a verifiche periodiche e adeguamenti su richiesta della persona o del suo rappresentante.
Riconoscimento universale del Progetto di Vita
Il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato non è un’opzione, ma un diritto di tutte le persone riconosciute ai sensi della Legge 104/1992, indipendentemente dall’età, dal luogo di residenza o dalla situazione sociale ed economica.
Il suo obiettivo è garantire pari opportunità, continuità di supporto e percorsi di qualità costruiti attorno alla persona, dalla prima infanzia all’età anziana.
Un ponte tra famiglie e servizi: per una reale attuazione del diritto
Il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, come previsto dall’articolo 14 della Legge 328/2000, dovrebbe essere redatto direttamente dai servizi pubblici competenti – in particolare dai servizi sociali del Comune o Municipio e dai servizi sanitari della ASL – insieme alla persona riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992 e ai suoi familiari.
Tuttavia, a oltre vent’anni dall’entrata in vigore della norma, nella maggior parte dei territori italiani questa procedura non è ancora operativa come dovrebbe.
Con l’approvazione del Decreto Legislativo 62/2024, il Progetto di Vita è stato nuovamente posto al centro dell’intervento pubblico, e dal 2025 è in corso una sperimentazione nazionale in tre regioni italiane.
L’auspicio, che condividiamo e sosteniamo come Associazione, è che dal 2026 la sperimentazione venga estesa ad altri territori, e che presto i progetti di vita vengano sistematicamente redatti dalle istituzioni pubbliche, in modo integrato e partecipato.
Nel frattempo, dato che questo diritto non trova ancora una concreta applicazione automatica, l’Associazione DAIE ha scelto di operare come ponte e facilitatore tra le famiglie e i servizi pubblici, aiutando la redazione del progetto, la raccolta dei documenti, il confronto con i referenti istituzionali e la condivisione degli obiettivi.
Questo ruolo è per noi delicato e centrale: non ci poniamo in contrapposizione, ma in una prospettiva di collaborazione e co‑costruzione, nel rispetto delle specifiche difficoltà che possono emergere da entrambe le parti.
Siamo consapevoli che se oggi i Progetti di Vita non sono ancora effettivamente garantiti a tutte le persone aventi diritto, le cause non vanno cercate nella volontà dei singoli operatori, ma in una più ampia difficoltà organizzativa del sistema pubblico.
Molti operatori dei servizi sociali e sanitari lavorano in condizioni complesse: con carichi e responsabilità crescenti, in assenza di strumenti gestionali adeguati, con organici ridotti e, spesso, retribuzioni non commisurate al ruolo delicato che ricoprono.
Per questo motivo, nel nostro lavoro quotidiano ci impegniamo a comprendere e rispettare le difficoltà delle famiglie, che spesso si trovano sole e disorientate, così come le criticità vissute dagli operatori pubblici, valorizzandone l’impegno e cercando modalità realistiche e collaborative per sostenere il percorso.
Questa scelta metodologica ci porta a favorire una cooperazione orizzontale, capace di riconoscere le competenze di tutti gli attori coinvolti, e di costruire insieme percorsi armonici, condivisi e pienamente legittimati, nell’interesse primario della persona e nel rispetto del diritto, oggi ancora troppo spesso disatteso, alla realizzazione del proprio Progetto di Vita.
Qualora, per ragioni diverse e in particolare in situazioni di emergenza o di elevata necessità, emergessero ostacoli rilevanti nella soddisfazione dei bisogni individuati, l’Associazione DAIE è in rete con diversi studi legali operanti su scala nazionale, pronti a offrire supporto qualificato alle famiglie nella tutela dei loro diritti.
Contattaci
Per maggiori informazioni e per iniziare il percorso di redazione del tuo Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, puoi contattare l’associazione DAIE.
Siamo a disposizione per fornire chiarimenti, orientamento normativo e avviare insieme a te e alla tua famiglia un percorso costruito sulle tue esigenze, aspirazioni e diritti.